mercoledì, novembre 05, 2003

 

la catena di San Antonio...

doccia calda

contro volgia mi peparo ad andare a danza...la cosa è diventata molto molto pesante.

il corpo è un carcere...ebbene su quest io e il vecchio Zio Platone, siamo daccordo, molto daccordo.

Ebbene sì, adoro quell'aula dai colori pallidi, il grande specchio centrale e adoro, quelle sbarre di legno.
Amo davvero il rumo delle punte mentre si prova un esercizio in centro.

quel musicale silenzio mentre si ripassa l'esercizio
quella luce che ti avvolge
il calore dopo un esercizio di salti
il dolore ai piedi e alle caviglie dopo le punte, alla sbarra
le battute e le risate tra una spiegazione el'altra
gli sguardi spaventati tra le compagne, quando si inzia qlc di difficile
le incomprensioni e le incazzature quando nn riesci a dire perchè nn riesci
l'imbarazzo quando dimentichi la successione di un esercizio


Tutto questo ormai, è parte di me...nn potro piu tornare normale.
Sono infetta e la mia anima nn sara mai come prima.
nn potro mai smettere di danzare dentro...on the inside

nn posso smettere di tirare le punte o mettermi in prima posizione quando apsetto il treno
nn posso nn accenare ad un atittude quando sono da sola
nn posso nn inventarmi una esercizio su qls brano

e come faccio ad evitare di attaccare ballerine in ogni dove?
Come posso avere una camera senza poster di balletti?

come posso strappare la danza da me...

eppure, andare a lezione, con questa insegnte, con quella compagnia...è diventato difficile
pesante
pesante
angoscioso

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