giovedì, aprile 29, 2004

 
Sono solo due mani, cazzo.
Due mani, piccole e paffute. Unghie mangiucchiate, una scena orribile.

Ma sono le miei mani, cazzo.
Posso metterci gli anelli che voglio. Posso rubare dal cassetto di mia madre il suo anello di fidanzamento, posso provare a mettermelo...per sognare.

Ma restano comunque due mani, cazzo.
E la mia testa, cazzo.
E' solo la mia testa...è la mia vita che porto addosso, sono le mie parole che tengo dentro. Sono le mie urla quelle che stanno silenziose silenziose dentro.

...sapete cosa è? è solo silenzio, silenzio su silenzio.
E' silenzio, un maledetto silenzio.
...silenzio, che annienta e rende tutto
unico e uguale.

silenzio nero

 


Sono sparita dalla circolazione...è vero!

domenica, aprile 25, 2004

 
Sto iniziando a pensare che odio le domenica...

sì, odio le domeniche!

giovedì, aprile 22, 2004

 
- Pagina 23 -

1. afferra il libro più vicino a te in questo momento

2. apri il libro a pagina 23

3. trova la quinta frase

4. postala nel tuo blog insieme a queste istruzioni

"Potrei mai io, Morgana, accontentarmi di essere perpetuata da quest'Uomo, eterno solo nella sua stupidità? Ogni essere vede nella propria fine la fine di ogni cosa, e la morte non è certo una di quelle storie ridicole che ho sentito raccontare: la morte è paura, freddo, notte."

Morgana -Michel Rio

Via Duzzy

domenica, aprile 18, 2004

 
Ciao,
non so esattamente per chi dovrebbero essere queste righe, ma so solo che io devo scriverle.
Come se non avessi altri modi di dire e capire le cose. Scrivere sembra essere l'unico modo per sentire quello che ho dentro, e forse è ridicolo. No, è ridicolo lo so.
Odio questi ultimi mesi, quelli che separano il nulla dal prossimo blocco di niente. Quando la scuola, è in bilico tra l'inizio e la fine, tra quello che è stato ieri e quello che sara la fine dell'anno. E come sempre arrivato Aprile io non faccio che sentirmi stretta in questi vestiti e spero solo che i giorni volino, spero solo di non accorgermi di quanto non vorrei essere qui e spero solo di non accorgermi di tutti i voti che prendero.
Non chiedo di non studiare, anche perchè alla fine, cosa sarei senza le quattro cazzate da studiare e senza le versioni di altino che non faccio? nulla, per cui...non chiedo certo di non studiare ma solo di eliminare quelle cose stupide, come le ingisutizie e le cazzate che la scuola non puo non avere. Toglierei la matematica, no anzi, tolgierei solo i compiti in classi quelli che non fanno che regalarmi quattro su quattro e alle volte anche qualche tre, toglierei le interrogazioni di fisica quelle che non preparo. Ammetto le interrogazioni di italiano, le corse dell'ultimo giorno per studiare i capitoli di storia, ammetto le interrogazioni su tre filosofi di massa, lascio passare le interrogazioni di inglese, ma letteratura pero perchè grammatica proprio non mi scende, e i risultati si vedono.
E poi nn faccio che pensare a quando sara finita, a quando scopriro se questa bocciatura è servita a qualcosa oppure no, a quando vedro con occhi, nero su bianco che le materie in cui non andavo l'anno scorso sono le stesse in cui non vado ora.
Ma poi alla fine ara solo la fine, saranno tre debiti saranno tre punti di credito e saranno tre mesi che mi separano da un nuovo anno scolsatico -il quale, essendo il sesto non lo avevo previsto e sarà ancora piu difficile da scrostare, giorno dopo giorno.-
E poi l'anno prossimo sarà tutto diverso. Non ci saranno piu i mie ex-compagni da salutare, quelli cazzuti e quelli che fa sempre paicere salutare. Non ci sarà piu la Sara, e con lei non ci sarà piu chi mi spiega cosa sta combinando Claudio, e non ci sarà piu chi mi dira che malgrado tutto Lui mi vuole bene ancora. Non ci sarà più un'amica, alla fine. Non ci sarà piu neanche Silvia, lei con i suoi scleri, lei con le sue urla e le storie su un fidanzato che forse sarebbe meglio lasciare.
Non ci sarà più Claudio da incrociare nei corridoi, non ci sara piu lui ha salutarmi e ad arrivare in ritardo. Ma chissà, magari lui non ci sara più in nessun senso...ma forse questo è emglio non pensarlo, perchè nessuno puo dire mai, e io mai non volgio dirlo. Credo a tutto quello che sto vivendo e ci credo veramente, credo a quello per cui mi arrabbio a quello per cui piango e a quello per cui mi pongo tante domande. Credo in Claudio e credo in quello che sto vivendo..
E se stessi scrivendo a te Papà? cosa ti aspetteresti da queste lettere? vorresti delle scuse, magari! Sì, probabilmente vorresti sentirti dire che mi manchi e che mi scuso. Mi scuso per tutto il male che IO ti ho fatto, per tutte le volte che non sono venuta a salutarti per tutte le cose che della MIA vita che non ti ho raccontato. Ma queste cose, queste scuse e queste cazzate irreali, in questa lettera non le troverai.
Se vuoi posso accennarti velocemente a quello che ti direi, se questa lettera fosse per te. Bhe, sai potri dirti che sono piu di quandici giorni che non ti vedo, che sono convinta che durante pasqua sei stato via da Milano, credo fortemente che tu abbia preferito andare via con qualcuno o qualcunA _molto, molto piu probabile che fosse una femmina_ piuttosto che fermarmi e dire "hei, Maura invece di andare al mare con i nonni, perchè non vieni con me?" ma no, figurati mi risponderesti che è mia amdre a mettermi in testa queste cose, che tu non hai soldi per andare via e che tu non hai nessuna donna. Sì, piu o meno potrei dirti questo...ma non sarebbe la sola cosa. Potrei anche dirti che il tuo falso vittimismo mi da sui nervi, potrei dirti che se tu fossi stato attento ti saresti accorto -dettaglio davvero poco rilevante- che TU hai abbandonato Noi, e che Tu sei uscito di casa.
Potrei fare mille errori scrievendoti queste parole. Errori ortografici, perchè rileggere quello che ti scrivo vorrebbe solo dire ripercorrere un km a piedi nudi sui carboni ardenti, e forse fare anche un errore perchè sarebbe come sputarti in faccia e perderti per sempre. E io sono convinta che al contrario tu adori questo gioco che è nato tra di noi: adori essere la vittima e adori dirmi che sei abituato a sentirti dire di No da parte mia.
Ma forse questa lettera potrebbe essere per qualsiasi altra persona. Potrebbe essere per me stessa, per dirmi che devo smetterla di preoccuparmi.Che forse devo inziare a tirarmi piu sulle punte per vedere che fuori dal mio giardino ci sono tanti altri giardini. E forse sarebbe una lettera per il mio cuore.
Perchè forse è ora che si svegli, e che dica sempre tutto quello che pensa e batte constantemente. Forse dovrebbe dire ogni votla che è preoccupati e ogni volta che è infastidito dai silenzi.
Ma forse non è neanche per me questa lettera.
Forse queste righe scritte in un momento di totale smarrimento sono per LUI, la persona che piu di tutti ora è nei miei pensieri. Perchè piu di tutto vorrei sapere sempre quello che non gli va.
Forse sono dele righe per dire che -cazzo, non bisogna tenere dentro nulla- bisogna vomitare ogni cosa, bisogna ulrare se si vuole urlare, piangere se si volgiono versare lacrime. Bisogna dire _Ti Volgio Bene_ se si sente di provarlo. Forse sono delle righe che non leggera nessuno, e alla in quel caso sarebbero parole vuote, sarebbero parole che andrebbero sbiadendosi piano piano.
Sai, avrei ancora molto da scrivere. Probabilemnte ho scritto la decima parte di quello che volevo scriverti. Ma quello che vorrei aggiungere prima di terminare questa cosa che sta perdendo forma è che Volgio bene a quello che sono, volgio bene ai miei libri alla mia musica e alla pioggia. Vorrei sottolineare che io Ti ho aspettato, e ora che ti ho trovato non ti lascero scappare, che prima di mollare e buttarmi dalla scolgiera bhe, farò di tutto....perchè IO CI SONO, cazzo...ci sono.
Queste righe sono la prova che esisto, che forse un segno anche io lo lascero, sono segno che
l'amore
alle volte
ha degli effetti
indesiderati.

 
Ero solamente rannichiata con il viso verso terra.
Piedi umidi tra l'erba verde verde.

Cercavo quadrifogli. No, così suona brutto...ho trovato solo un grande mazzo di trifogli, e sotto il naso a guardarmi un tenero, piccolo quadrifoglio.

Ero solamente affacciata sulla mia vita.
Umida e verde. Confusa e intorbidita.

Cercavo di capire da che parte curvano le vie del mondo, cercavo di capire se sara rosso o verde quando arrivero alle strisce pedonali.
Era solo un modo per dare un occhiata nell'adesso.
Quello fatto di silenzio,
umido,
caldo,
e confuso.



Vorrei solo che Tu, mi parlassi guardandomi negli occhi...vorrei solo sapere sempre, le cose che non ti vano....e capire se io sono con te o no...

 
The Dante's Inferno Test has banished you to the Fifth Level of Hell!
Here is how you matched up against all the levels:
LevelScore
Purgatory (Repenting Believers)Low
Level 1 - Limbo (Virtuous Non-Believers)Moderate
Level 2 (Lustful)Low
Level 3 (Gluttonous)Low
Level 4 (Prodigal and Avaricious)Low
Level 5 (Wrathful and Gloomy)High
Level 6 - The City of Dis (Heretics)Moderate
Level 7 (Violent)Moderate
Level 8- the Malebolge (Fraudulent, Malicious, Panderers)Moderate
Level 9 - Cocytus (Treacherous)Low

Take the Dante's Inferno Test

sabato, aprile 17, 2004

 
Si sono cose che ti fano sentire al mondo...ci sono cazzate che valgono la pena di essere vissute...

Ci sono le notti in cui torni alle quattro di sera
Ci sono le giornate in cui ricevi un abbraccio di sorpresa
Ci sono giornate che inizano con le lacrime e le gambe che ti cedono
Ci sono momenti in cui vorresti solo il silenzio
Ci sono istanti in cui tutto cambia solo perchè ti arriva un sms

Ci sono persone che se solo ti stanno vicino, ti rendono unica!

Oggi è il 17 di Aprile...

martedì, aprile 13, 2004

 


Alle volte ci si sente tremendamente lontani, si percepiscono le cose in modo scontanto.
Alle volte, mi sento tremendamente vuota...un bicchiere mezzo vuoto dal bordo sbeccato, inutilizzato e pieno di polvere.
Nascosto nella credenza, dietro la brocca decorata in oro.

I'M EMPTY LIKE A CUP
e come cosa, realizzo oggi, che è davvero brutta.
E' la sensazione più indefinibile e più lontana che ci possa essere.

Una piccola tazza da the, bianca e anonima. Monca del suo piattino ed unica supestite in una serie inutilizzata.

Ascolto muisca classica mentre dentro tutto rimbomba, per creare quella patina strasparente che solo questa musica eterea e lontana sa creare.
Rifugiarsi in quei suoni perfetti, e così irreali. Figli di un mondo intangibile, suoni conosciuti e famigliari ma così lontani da tutti e tutto.

Ma ogni cosa è inutile, tutto rimbomba e tutto è smorzato. Le vibrazioni entrano dentro e si fanno metalliche. Il mondo non risponde agli stimoli e tutto sembra pronto per la aprtenza, tutto sembra che debba cominciare ora...
Potrei urlare al mondo, potrei bruciare me stessa...ma nulla cambierebbe.
Potrei scrivere il mio solito ti amo, con il sangue questa volta. Leggero e fresco come la seta, unico e pregiato come il silenzio.. Ma sarebbero solo segni scritti sulla sabbia, sarebbero solo il bottino di un'onda salata.
TI AMO, così grande e così niente.
Così rumoroso e così inutile.

TI AMO
solo
e
unicamente.

TI AMO
così silenziosamente
e
in tutto segreto.


E non faccio che fissare davanti a me, ad ingannare i secondi illudendomi che tutto davvero ORA, e non dopo, ma ora tutto comincerà.
Faccio correre le dita, sfioro i muri e le cose reali per assicurarmi che tutto sia in ordine.
Mi smebra di essere fuori da me, di essere lontano da quello che ho. Di vedere tutto dall'ultimo punto di fuga possibile.
Ed è incredibile quanto questa sensazione incolmabile sia in me così spesso. E questa volta a due mani la guardo negli occhi ed interrompo ogni presenza; spezzo e frantumo ogni secondo e urlo.
Urlo solamente.

Sei tu, che ora mi manchi.
Come mia, ora mi manchi. Ora che siamo più vicini che mai, mi manchi concitatamente mi manchi.
E più il tempo corre e più tutto diventa facilmente difficile, più ti amo.
E più questa energia sale, più mi manchi. E so gia, che ti amerò sempre di più ... come mai fino ad ora.

Volerò così semplicemnte, come se fosse l'unica cosa che abbia sempre fatto. Come se volare fosse parte di me...
Volerò, sempre di più e sempre piu naturalmente. Senza spiegare le ali, come se l'aria a me non servisse come se questo corpo non avesse forma.
E scoprirò i nomi di tutte quelle cose che conosco solo grazie ai sensi, riconoscero suoni che prima non sentivo.
E volero alta sopra ogni cosa ... IO.


Non dovro avere paura, non dovro dubitare devo solo chiudere gli occhi e lasciare che il mondo mi stringa a se.

In un abbraccio
sonoro.
Un solo bacio,
sulle labbra,
che sanno di fragola.

 
Di parole dentro, ne avrei molte...come sempre.
Ma sono giorni in cui è difficile farle uscire, o almeno riuscire a metterle in ordine. Dalle mie parti c'è quella calma che fa tanto paura, quel silenzio di terrore che precede ogni cosa...ogni cosa.

C'è mio fratello, primo fra tutti. Figlio di un tempo maligno e fratello del disastro.
C'è mia madre, in coda ad una catena che non ha inizio. Con al collo una collana pesante che non riesce a togliersi.
C'è mio padre, che non merita di essere citato. Vittima inconsolata.
Ci sono io, sospesa per aria, cullata da un vento che profuma di frutti.

Il silenzio,
pieno di
pensieri.
Fedele compagno
di parole
che scottano.


C'è ieri, c'è un abbraccio che non si voleva sciolgiere. Ci sono delle chiavi, che prima o poi devo portarmi dietro. Ci sono cose che prima o poi devo scoprire...

domenica, aprile 11, 2004

 
C'è Spirit su SKY...mi viene il latte alle ginocchia....

Ragazzi, sono tornata a casa...

Buona domenica di Pasqua a tutti...

giovedì, aprile 08, 2004

 
Probabilmente, molto probabilmente...(ma non del tutto sicuro) parto per il mare.

Qlc come tre/quattro giorni in Liguria dai miei nonni.

Tanto per vedere il mare, e respirare aria salata.


martedì, aprile 06, 2004

 

Ebbene

...19 anni fa, ho pianto per la prima volta. Probabilemnte sporca di sangue, sicuramente in una stanza d'ospedale.

Ma oggi, che è il mio 19° compleanno, ho ricevuto al telefonata piu bella che potessi ricevere...direttamente da Bologna, un vero piacere!

La giornata di sta concludendo, ma accetto volentieri di seguire una filosofia inglese che insegna a festeggiare tanti giorni quanti quelli che si compiono...per cui, da oggi per 19 gg sara il mio compleanno!

Piacevole, direi:)


domenica, aprile 04, 2004

 

Annaspo...

...a dire il vero non lo so. Mi è venuta in mente questa parola ma non saprei dire come sto. Non saprei dire cosa ho dentro ora.

Forse la maledetta sensazioni di ieri, quella che mi ha fatto piangere, bhe...forse era per adesso.
Ho dentro una voglia di afre qlc di losco, di fare qlc cazzata...

...lo sai che ti ho pensato tutto il giorno? che non sono riuscita a fare nulla, che mi sei rimasto in testa tutto il giorno?

 

Warning:...non ha significato. Solo parole, solo parole.

You say I'm sorry
and i want
belive in
you!


Ho il cioccolato aperto daventi a me, e resisto.
E' solo nervosismo, è il movimento che ho dentro, è il suono di tutte le parole che potrei dire e non dico. E' il segno e disegno di ogni piccolo silenzio che mi tengo dentro. Poi mi metto seduta e guardo il muro, con la sua perfetta perpendicolarità, e lascio che la mia pazzia viva.
Lascio che le mie parole mi implodano dentro, emettendo lievi suoni al di fuori.
E non penso, sono solo e semplicemente nelle mie parole.
Dico a quella realtà instabile e geometricamente perfetta che mi sta davanti agli occhi, che ti perdono.
Quel "niente, non preoccuparti" che dico da una vita. E fingo, fingo come solo io so fare, che non mi dispiaccia piu di tanto.
Quella finzione bucata e bugiarda, fatta di rimorsi e perplessità.

...Quello che viene dopo, sono solo parole, sono solo queste aprole incise rumorosamente su un foglio.
....Quello che è adesso, è e basta.
.....Sono parole che si esauriscono e voglia di rumori che non riesco a trovare.


-Give me a
reason to love
you!-


-Give me a
reason to be,
a woman!-

(Portishead)

giovedì, aprile 01, 2004

 

Un fidanzato a 500 km, un po troppo oppressivo...

Il telefono squilla.

Io sono appena rientrata, sono raggiante. Ho passato un paio d'ore con il mio uomo.
Rispondo, tranquilla...


Di la dalla cornetta:-Maura, sei a casa?-
La voce, suona.
Bassa, triste e leggermente piangente.
Io:-Silvia, sì....-
Silvia:-Allora arrivo, aspetta...-

La linea quasi cade.
Sì, niente di buono all'orizzonte.

...siamo state chiuse in macchina, la sua voce rimbombava in tutta la amcchina. Distrutta e svuotata.
Nervosa e preoccupata.

Quel ragazzo...per lui a litigato con tutti. Ha litigato con sua madre, con sua nonna, ha capito che la sua famiglia è piena di pregiudizi.
Ma lei se ne è fregata.
Ha continuato, dritta per la sua strada. Con il cuore in mano, ha lottato e urlato.
E lui, a 500 km, di distanza, con si suoi ideali e le sue idee in testa.

-Non puo uscire la sera, se sono tutti maschi.
-Non puo andare in macchian con un ragazzo.
-Non puo scherzare troppo con i suoi compagni amschi.
-Deve raccontargli tutto quello che fa.
-Deve rispondere sempre al telefono, e se risp in ritardo ad uno squillo sono cazzi.
E di qst leggi, che ce ne sono a milioni, e ogni giorne ne nasce una nuova.

E lei tira avanti, dice Ok, e tira avanti.
Ma poi esplode come mi sembra giusto.
E' una settimana che è scazzata; lui al militare sta facendo un macello.
E poi ogni tanto mi guardava e sussurava qusi tra i denti: ...hei, maura...mi raccomando, tu non sai nulla...
Altra regola, a lui da fastidio che gli altri sappiano i cazzi suoi.
Certo che se lui fosse un po meno paranoico sarebbe tutto piu semplice.

E lei urlava, rideva e quasi piangeva. Era un delirio...non sapeva neanche lei cosa fare, e tirava fuosi storie nuove, guadava e rimaneva in silenzio qualche minuti.
Il tempo di capire se davvero le cose che diceva, erano accadute o no.
Mis fiora leggermente e riparte, con piu energia di prima...
E ieri?!, non sai quella di Ieri...
Ed eccola ripartire, con una storia nuova. Sembravano quasi divertenti...se poi realizzavi che lei le aveva vissute sulla pelle ti veniva da piangere.
E io, io che alle volte mi lamentavo che il Lui, nn si faceva vivo spesso...

Poi guarda l'orologio e scappa, scappa perchè deveve andare in piscina. Scendo dalla macchina e ancora non realizzo...avrei voluto chiarTi, per dirti che sono contenta di quello che c'è tra di noi. E che cazzo, vado fiera anche dei silenzi...dei mille silenzi che alle volte cadono nel pomeriggio. Avrei voluto dirti che Ti volgio tremendamente Bene e che siamo perfetti così come siamo. Se una perfezione puo esistere...

Io sono stata in silenzio, mentre lei ripercorreva la settimana piu brutta che abbia mai passato...
...sai quando parlavamo di Rosario, Maura?! e mi dicevi che era un terrorista che non dovevo frequentarlo...cazzolina, mi sa che era meglio lui, lui che sembrava la fine del mondo...

E sì, ora che ripenso, forse era meglio Rosario...il tuo Terrorista.

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